Confessioni di un “tecnico” pericoloso

Alessio Bucaioni per quasiquasi.it.

QQ: Come spiega il fatto che quando si parla di Giampoalo Giuliani si precisa sempre la sua qualifica di “tecnico” mentre quando si parla di suoi colleghi, magari d’oltreoceano, si usano termini come “ricercatore” o “studioso”? L’aggettivo tecnico è meno dignitoso?

GG: Un tecnico non può fare le scoperte!

QQ: Quindi c’è una lobby?

GG: Bè…in Italia, in ambito scientifico, c’è un ostracismo vergognoso da parte di tutte quelle persone che detengono il potere e che impediscono a “tecnici” come me di poter lavorare ad una ricerca ed avere il giusto riconoscimento. Se andiamo a vedere la classifica dei premi Nobel scopriamo che questi sono stati ottenuti in numero maggiore da tecnici che non da ricercatori o studiosi. Questo è un messaggio che io voglio lanciare perchè l’etichetta di “laureato” non dice nulla di più se alle spalle non ci sono sacrifici e volontà, bensi raccomandazioni e spintarelle. Come possiamo sperare di salvare vite umane e di progredire come società se poi certe responsabilità e certe cariche vengono assegnate alle persone sbagliate?

QQ: La Commissione Grandi Rischi è stata indagata per omicidio colposo plurimo per aver tranquillizato la popolazione pochi giorni prima dal sisma. Lei, i primi giorni d’aprile, è stato denunciato per procurato allarme in seguito ad un suo presunto avvertimento per un terremoto nelle località sulmonesi. E’ uno scherzo del destino?

GG: La domanda da porsi in questo caso è: ”Se i terremoti non si possono prevedere, come fanno, loro, a dire che non si verificheranno?”

QQ: A questo punto pensa che dietro le rassicurazioni della Commissione si possano celare altri progetti?

GG: Io so che a quella commissione si presentò Antonio Moretti, geofisico dell’Università dell’Aquila. Ad Antonio, nonostante tutte le sue credenziali, furono chiuse le porte in faccia. Qualcuno dei membri, quella sera, disse chiaramente che doveva essermi vietato l’ingresso, salvo poi rilasciare commenti a fine lavori del tipo: “

QQ: Cosa pensa delle voci che vogliono mistificati i dati sulla magnitudo del 6 aprile riportati dall’INGV ovvero della riduzione da 6.3 a 5.8?

GG: Il professor Enzo Boschi ha dichiarato, in risposta agli americani che mettevano in dubbio il grado sismico dell’evento, che i tecnici italiani sono i migliori del mondo sotto il punto di vista dell’esperienza e della preparazione. Tuttavia il 6.3 contestato dall’INGV è stato registrato anche dalla Svezia, dal Giappone e dalla Spagna, solo per citarne alcuni. Quando quelli dell’INGV si sono ritrovati soli a dover portare avanti questa farsa hanno spiegato che il 5.8 è il valore registrato dai rilevatori del distretto aquilano. Dato che anche nel Bengala sanno che per registrare la magnitudo effettiva non si prendono mai in considerazione i sismografi della zona epicentrale, che vanno in saturazione, ma quelli lontani almeno 100km, come mai i tecnici più preparati del globo hanno commesso questa madornale svista? Forse perchè non si tratta di un errore, ma di un falso(continua su http://quasiquasi.it/notizie/news.php?idnews=1218 )

4 Risposte a “Confessioni di un “tecnico” pericoloso”

  1. Filippo Dice:

    se uno è tecnico è tecnico, è un dato di fatto, non una valutazione di giudizio. il termine ricercatore è il termine appropriato di chi sta esercitando il dottorato di ricerca, quello che oltreoceano chiamano PHD cioe philosophy doctorate (che con la filosofia non ha niente a che fare!) a mio avviso i ricercatori in italia non sono ascrivibili ad un contesto di lobby, guadagnano come un lavapiatti e lo stato non investe una lira per la ricerca.

    wikipedia dice:

    Già dall’ottocento sono state studiate le correlazioni tra le variazioni dell’altezza della falda idrica e della gravità locale, oltre che dell’emissione di radon, ma purtroppo allo stato attuale delle conoscenze non sono ancora stati elaborati modelli che permettano di evidenziare segnali utili alla previsione efficace di un terremoto o delle sue possibili caratteristiche, intensità e localizzazione spaziotemporale.

    Il radon si forma con il decadimento radioattivo del radio e, essendo un gas nobile, non si combina con gli altri elementi e composti chimici; pertanto gran parte del radon che si forma all’interno delle rocce rimane intrappolato in esse. Se improvvisamente si verificano movimenti o fessurazioni delle rocce, come avviene durante o immediatamente prima di un terremoto, il radon contenuto in profondità affiora sulla superficie terrestre, dove peraltro esso è già presente in certa misura, aumentando la locale concentrazione con picchi improvvisi o cosiddetti “spifferi”[2]. Nella speranza di poter realizzare un sistema di previsione a breve termine e affidabile dei terremoti, vari studi sono in corso; per tale ricerca si utilizza una rete di rivelatori di radon, opportunamente distribuiti sulla superficie delle zone interessate.

    Il terremoto di Haicheng del 4 febbraio 1975 è stato storicamente il primo e unico terremoto previsto[3], ma in quel caso i segnali erano talmente intensi e regolarmente progressivi da non lasciare alcun dubbio sulla prossimità dell’evento.

    La prevedibilità dei fenomeni sismici è stata oggetto in Italia di discussioni e polemiche fuori dell’ambito scientifico, a seguito del Terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009; in occasione del tragico evento, la stampa riportò con enfasi la notizia secondo la quale Giampaolo Giuliani, un tecnico di laboratorio, nelle settimane precedenti il sisma aveva sostenuto l’ipotesi dell’imminenza di una scossa disastrosa; questa si sarebbe verificata, a suo dire, in marzo, a grandi linee in quella stessa regione; egli basò la sua analisi sull’aumento improvviso di emissioni di Radon [4], utilizzando però metodologie previsionali che non sono state ritenute rigorose dalla comunità scientifica.

    Un’altra ipotesi per la previsione di un terremoto fu quella proposta da Raffaele Bendandi, uno pseudo-scienziato auto-didatta, secondo il quale i terremoti come le maree sono dovuti all’influenza della Luna e degli altri pianeti sulla crosta terrestre.

    io alla prevedibilità dei terremoti non ci credo, e un po mi irrita questo accanimento nei confronti della figura di giuliani come se lui fosse stato un incompreso, come se gli si volesse privare del riconoscimento al merito per le sue ricerche. che la commissione grandi rischi abbia agito in maniera incorretta e deplorevole questo è dato di fatto, e sono d’accordissimo nell’affermare che come i terremoti non si possono prevedere, non è possibile nemmeno rassicurare la popolazione affermando che non accadrà nulla. però ormai basta con le polemiche, rimbocchiamoci le maniche e teniamo stretto che al di là delle persone che hanno perso la vita che non dimenticheremo mai il brutto per questa città deve ancora venire. secondo me la polemica spicciola adesso non porta a nessun risultato, perchè non si fa un piano di ricostruzione, non si fanno proposte su un piano regolatore, su come deve rinascere l’aquila? la distribuzione del territorio e il suo ripopolamento stanno avvenendo in maniera caotica ed irrazionale. e però nessuno se ne sta preoccupando.

    • alessiounivaq Dice:

      Ringrazio come sempre chi si prende la briga di leggere e di farsi un’opinione propria.

      Quello che mi sento di dire è, tuttavia, in contrasto con quanto affermato da Filippo. Il fatto che un tecnico sia un tecnico non giustifica il fatto che si ribadisca la qualifica con un’accezzione dispreggiativa. Ad esempio, che un gay sia gay è un dato di fatto, ma se andassimo a presentare una persona dicendo:<> ovviamente la palesazione del suo status sarebbe indelicata. Per quanto riguarda le condizioni della ricerca in Italia concordo nell’affermare che sono pessime, ma questo nopn può rappresentare una barriera a chi vuole farne anche al di fuori dei canali convenzionali come, ad esempio, l’univeristà. Come ben sai wiki è un’enciclopedia libera e chiunque può scivere ciò che vuole quindi, da profano di geologia, non mi sento di confermare o confutare ciò da te riportato. In conclusione concordo con te sul fatto che la polemica in questo momento sia l’ultimo degli auspici, tuttavia questo è vero solo per una polemica sterile e, personalmente, non ritengo questa tale. Se ci fosse anche una sola possibilità che uno studio così importante possa avere un risultato apprezzabile ritengo giusto che lo stesso non si denigri e sberleffi.

  2. Filippo Dice:

    d’accordissimo. e auguro al signor giuliani di riuscire nel suo intento, ma con la consapevolezza che risultati cosi delicati che mettono in condizione di allarme un’intera popolazione e comunità civile siano convalidati da dimostrazioni e certezze scientifiche e che non versino nell’aleatorietà e nell’incertezza. ma questo è un monito anche per i rassicuratori della commissione grandi rischi. (p.s. ieri sul tg1 hanno fatto un servizio su numerose scossette nella provincia di frosinone, zona a rischio 1 e un delegato della protezione civile intervistato ha detto che si tratta di una normale sequenza sismica che andrà scemando… sembra un disco già sentito??? :-o

    • alessiounivaq Dice:

      Anche io avevo notato questa curiosità e devo ammettere che un pò mi sto preoccupando visto i risultati aquilani…Scherzi a parte ti ringrazio per il confronto e speriamo non accada niente di serio.

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