Non sono razzista, ma…

L’articolo è stato scritto dal sottoscritto per la testata on-line quasiquasi.it. Il pezzo completo è reperibile all’indirizzo: http://quasiquasi.it/notizie/news.php?idnews=1212

Erano i primi giorni di settembre quando, causa una visita ad un amico residente in Paganica, mi trovai ad assistere ad una riunione che vedeva coinvolti alcuni funzionari del COM5 e cittadini del campo3. Il dibattito era stato indetto perché nella notte precedente un cantiere, evidentemente troppo vicino alle tende, aveva reso impossibile il sonno di tutta la popolazione che, ribellatasi, chiedeva l’intervento del COM. Nella riunione si venne a sapere che il cantiere era stato aperto per costruire una scuola e che la soluzione trovata consisteva nella sospensione dei lavori tra le ore 24.00 e le ore 6.00. Tuttavia veniva data un’alternativa a tutte quelle persone che mal sopportavano l’idea di doversi accollare tanto frastuono nelle restanti ore diurne cioè “il trasloco” dalla loro tendopoli ad un’altra, il campo5. A tale proposta le facce fino ad allora serene si incupirono d’un tratto e mugugni d’ogni genere sovrastarono la voce del Capitano mandato dal COM. Sorpreso da tale reazione chiesi al mio amico il perché di tanta disapprovazione per una scelta che, a mio avviso, era molto sensata. La risposta, dai toni molto sobri ed attenti, lasciò intendere che il motivo di tanto disaccordo era strettamente legato alla popolazione del suddetto campo, per la stragrande maggioranza extracomunitaria. Incuriosito incominciai ad indagare per sapere di più in merito ad una situazione che quanto meno odorava di ghettizzazione. Venni a sapere che a Paganica sono presenti 4 tendopoli, numerate da 2 a 5. E qui la prima stranezza. In effetti l’eccentrica numerazione cela uno scabroso dettaglio. Il campo5 è stato l’ultimo allestito e deve la sua nascita allo smantellamento del “padre” dei campi di Paganica, il campo1. Quando questo è stato chiuso la popolazione ospitata è stata ovviamente dirottata verso gli altri due, ma, contemporaneamente a tale spostamento, avveniva anche la creazione della tendopoli5- ad oggi molte delle tende rimangono vuote- . In uno scenario che già nei primi giorni di giugno mirava ad un restringimento delle tendopoli, come può trovare ragione di nascere il campo5 di Paganica? Le testimonianze dei paganichesi sembravano guardare positivamente questa “casuale” divisione che si era andata a creare. Anzi, alcuni paesani sostenevano che loro- gli extracomunitari- se la passavano meglio, ospitati in quel campo all’ ”ultimo grido” e con ogni genere di “comfort”. C’era addirittura chi denunciava una maggiore attenzione da parte della Protezione Civile nei loro confronti, attenzione tesa a non far sollevare nessuna lamentela strumentalizzabile dalla stampa. Decisi allora di recarmi al campo5 e di parlare con il capo campo per capire in dettaglio la situazione…[continua all'indirizzo  http://quasiquasi.it/notizie/news.php?idnews=1212 ]

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